LAMEZIA TERME «Ho letto le dichiarazioni del consigliere comunale Francesco Grandinetti con le quali ha annunciato la sua intenzione di lasciare il Cda Sacal, all`interno del quale è stato da me nominato nel 2010 e riconfermato questa estate». È quanto afferma, in una nota, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza.
«Nell`intervento conclusivo del consiglio comunale di lunedì scorso ho voluto, con molto rispetto – prosegue Speranza – spiegare il senso trasparente e limpido di tutte le mie nomine e ricostruire gli avvenimenti così come sono esattamente avvenuti: in particolare la proposta di nominare Grandinetti alla Sacal emerse a conclusione dell`ultima campagna elettorale, in un incontro con l`allora segretario cittadino del Pd, alla presenza di numerosi ed autorevoli esponenti locali del Pd e lo stesso Grandinetti. All`epoca il “terzo polo civico” a cui Grandinetti diede vita, ed in particolare egli stesso, interloquivano molto positivamente con il Pd».
«Sulla base di quegli incontri io – prosegue Speranza – ho agito di conseguenza nominando Grandinetti alla Sacal e riconfermandolo successivamente, dopo un incontro con tutte le forze del centrosinistra. Inoltre, i consiglieri comunali, autonomamente, hanno deciso di eleggerlo anche a presidente della commissione Urbanistica e Lavori pubblici. Ora è del tutto evidente che il problema non è del sindaco che lo ha già nominato una volta e addirittura riconfermato. Il consigliere Grandinetti, lo dico con grande rispetto ed amicizia, ritiene di potere avere, pur non essendo parte della maggioranza, un rapporto di collaborazione leale con l`amministrazione comunale e sostegno di fondo rispetto alle sue scelte fondamentali? Allora non c`è alcun problema e può continuare a rappresentare l`amministrazione in seno al Cda della Sacal. Se invece il consigliere Grandinetti ritiene, anche alla luce del nostro lavoro di questi due anni, di essere, legittimamente, alternativo all`attuale amministrazione e di voler svolgere un ruolo di “opposizione dura” allora è del tutto evidente che si pone un problema. Ma sta a lui sciogliere questo nodo. Da parte mia non c`è nessun problema ideologico o di giudizio sulla sua collocazione politica, ma di chiarezza nei confronti della città».
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