REGGIO CALABRIA La contabilità speciale per il settore dei rifiuti non convince la commissione Bilancio di Palazzo Campanella. Prima di sapere cosa accadrà nella gestione dell’immondizia calabrese bisognerà attendere almeno altri due passaggi istituzionali: nelle commissioni Ambiente e, di nuovo, Bilancio. La strada verso l’approvazione del provvedimento destinato a ridisegnare la raccolta nel prossimo futuro è ancora lunga.
E i tempi sono la prima preoccupazione di Bruno Gualtieri, dirigente generale del dipartimento Ambiente. Gualtieri ha ricordato ai consiglieri che «al 31 dicembre decadranno tutti i contratti in essere con i Comuni». Dunque, senza un provvedimento, c’è la possibilità concreta «di una conseguente fase di anarchia». Bisogna fare presto, insomma. E superare il dibattito sulla contabilità: il dg lo ribadisce con forza: «L’articolo 7 (quello che istituisce la contabilità separata, ndr) della proposta in discussione può essere tranquillamente cassato». La discussione proseguirà, mentre i tempi stringono e la minaccia di dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Franco Pugliano, resta sul tavolo.
Intanto, Sandro Principe, capogruppo del Pd in consiglio regionale, prende spunto dal congelamento della norma per ribadire che «il gruppo del Partito democratico sin dall’inizio della legislatura ha proposto e chiesto alla giunta Scopelliti di elaborare un piano dei rifiuti basato sulla raccolta differenziata, sulla impiantistica per la selezione e sulla costruzione di un altro impianto tecnologicamente avanzato per il conferimento e lo smaltimento di ciò che residua. Nulla è stato fatto al riguardo e anche il ritorno alla gestione ordinaria, con la fine del commissariamento, vede la Calabria in piena emergenza». Principe mette nel mirino Pugliano, che «nell’ultimo consiglio regionale ha chiesto l’approvazione di un provvedimento a scatola chiusa, minacciando le dimissioni. Nel corso della discussione abbiamo fatto notare che il provvedimento proposto prevede l’istituzione di una contabilità speciale, “bypassando il bilancio regionale” per come candidamente dichiarato dall’assessore, senza dover osservare, quindi, le norme ordinarie in materia di utilizzo delle risorse finanziarie ed evitando le necessarie coperture ed i controlli». Il capogruppo del Pd spiega che «da quanto emerge dal resoconto dei lavori della commissione Bilancio sotto i riflettori è finito in particolare l’articolo 7 che istituisce la contabilità separata; confermando, anche qui, le preoccupazione da noi avanzate nel dibattito in aula, su una norma discutibile sotto il profilo normativo e finanziario, che determinerebbe, di fatto, in materia di contabilità, un ritorno alle procedure vigenti durante il commissariamento». (0020)
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