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Maersk nel porto di Gioia, Caridi: «Il merito è nostro»

REGGIO CALABRIA Il senatore Antonio Caridi, membro del gruppo Grandi autonomie e libertà, interviene in merito ad alcune affermazioni del Pd calabrese, che vedrebbero Gioia Tauro tra le priorità in…

Pubblicato il: 28/02/2015 – 10:23
Maersk nel porto di Gioia, Caridi: «Il merito è nostro»

REGGIO CALABRIA Il senatore Antonio Caridi, membro del gruppo Grandi autonomie e libertà, interviene in merito ad alcune affermazioni del Pd calabrese, che vedrebbero Gioia Tauro tra le priorità in agenda del governatore Oliverio, peraltro, ancora alle prese con il completamento della giunta regionale. «Non è mia intenzione fare polemiche – afferma Caridi – considero il ritorno di Maersk nel porto di Gioia Tauro un ottimo segnale, ma non capisco perché Mimmo Battaglia debba prendere in giro i calabresi, questi risultati sono merito degli investimenti fatti durante la Giunta di centrodestra. Sono felice – prosegue – che Gioia Tauro sia tra le priorità di Oliverio, peccato che i calabresi aspettino ancora il completamento della giunta regionale, se saranno questi i tempi per passare dagli annunci ai fatti possiamo stare poco sereni».
«La giunta Scopelliti, di cui facevo parte – è quanto afferma l’interessato – ha cercato concretamente di inserire Gioia Tauro al centro dell’agenda politica, a esempio l’Apq è stato un importante strumento che ha messo in campo circa 400 milioni di euro, tutti finalizzati al rafforzamento dell’area. La legge 47/2011 ha permesso di compiere un piano d’azione per lo sviluppo dell’area di Gioia Tauro per un importo complessivo di 8 milioni di euro, tutti fondi regionali. La riforma delle Asi e la creazione del nuovo soggetto regionale Corap, è stata un’azione importante per avere un unico soggetto regionale a cui affidare lo sviluppo e la promozione delle aree industriali e dei sistemi produttivi».
«Per non parlare – specifica ancora Caridi – dell’istituzione della Zes nel porto di Gioia Tauro. Una battaglia che stiamo conducendo con i sindaci e gli amministratori del territorio, ma che a livello nazionale mi trova a combattere da solo, nonostante in Parlamento ci siano molti politici calabresi che portavano a Gioia Tauro ministri e sottosegretari in campagna elettorale, promettendo che avrebbero istituito presto la Zes. C’è ancora tanto da fare per Gioia Tauro e per la Calabria, spero che il presidente Oliverio non perda più tempo e completi la Giunta – conclude – perché i calabresi non possono più aspettare».

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