«Dai vari e recenti tavoli tecnici, dai lavori parlamentari e per stessa ammissione dei rappresentanti del governo è costantemente emersa la necessità di muoversi lungo due direttrici per tentare di attutire i risvolti della complessa situazione finanziaria della Provincia di Vibo». È quanto afferma il deputato del Pd Bruno Censore, commentando l’incontro che si è tenuto a Roma, al ministero dell’Interno, ed al quale hanno preso parte, oltre allo stesso deputato del Partito democratico, il sottosegretario di Stato Giampiero Bocci e il direttore generale della Direzione centrale della Finanza locale, Giancarlo Verde. «La prima – aggiunge Censore – ha un’incidenza immediata, stante l’impellente necessità di fornire risposte tempestive ai dipendenti della Provincia di Vibo Valentia dinanzi la mancata e reiterata corresponsione degli stipendi. L’altra, invece, rivolta al medio e lungo termine, richiede soluzioni di carattere legislativo e l’adozione di misure straordinarie, così come peraltro ha sottolineato il rappresentante del governo, rispondendo, nei mesi scorsi, ad una interpellanza urgente presentata dal sottoscritto. L’erogazione del finanziamento relativo all’anno 2014 asserita dal sottosegretario Bocci durante l’incontro rappresenta un mero ma rilevante passo in avanti che potrebbe dare un segnale tangibile ai dipendenti della Provincia di Vibo Valentia. Tuttavia, tale trasferimento e l’impegno manifestato dalla Regione di attingere ai sei dodicesimi della legge regionale 34/02 rappresentano aspetti importanti che però non bastano per fornire garanzie future ai lavoratori. Per attutire i pesanti riverberi della complessa situazione finanziaria dell’ente, lo ripeto, per stessa ammissione del governo, servono misure a carattere straordinario, alcune delle quali, peraltro, sono state già individuate. La grave incertezza occupazionale determinata dallo spettro della messa in mobilità del personale e l’insostenibile disagio per i lavoratori legata alla non puntuale corresponsione degli stipendi – dice ancora il deputato del Pd – acuiscono le note difficoltà di una terra ultima per tutti gli indicatori economici e si traduce in un numero sempre maggiore di famiglie che si vengono a trovare in condizioni di vita insostenibili. Tutto ciò, in un particolare contesto territoriale come quello vibonese, rischia di assumere contorni funesti sul piano economico, occupazionale e sociale. La strada, per la definitiva risoluzione della problematica, è ancora lunga. C’è l’attenzione del governo che con il ministro Madia sta lavorando per un bando di mobilità. Adesso dobbiamo procedere tutti assieme lungo il percorso delineato, ossia misure di carattere legislativo e fonti di finanziamento straordinarie, unico strumento utile per garantire i servizi obbligatori, il puntuale pagamento degli stipendi e le spettanze per i creditori che hanno fornito beni e servizi».
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