Conto salato, scenografia prestigiosa e parterre de roi. C’è da finanziare la fondazione “Italianieuropei”, presieduta dall’ex premier Massimo D’Alema, e l’appuntamento a Palazzo Rospigliosi attira finanzieri e politici, ministri e consiglieri regionali. Dietro i fornelli lo chef preferito di D’Alema, Gianfranco Vissani, insieme al collega Fulvio Pietrangelini. Per due vip che si dedicano al menu, ce ne sono molti di più in sala. E, in media, c’è da pensare che i portafogli degli ospiti non abbiano sofferto più di tanto per via dell’esborso destinato all’happening. Da Cesare Geronzi ad Alessandro Profumo al ministro dell’Economia Giancarlo Padoan, la fondazione raccoglie pezzi di finanza e di intellighenzia italica. Con tantissima politica accomodata a tavola. La Calabria, che abbonda di dalemiani, non manca. Almeno quattro avvistati tra le portate “offerte” da “Italianieuropei”. Tutti rigorosamente appartenenti alla minoranza dem. C’era Nico Stumpo, pronto ad assicurare ai cronisti presenti che «hanno pagato anche i deputati e i senatori». C’era Enza Bruno Bossio, reduce dal dibattito pomeridiano sulla “Buona Scuola” a SkyTg24, assieme al consorte Nicola Adamo che, anche se in pensione (con vitalizio), il consigliere lo fa ancora (non regionale, ma del presidente Oliverio). E c’era, sempre alla voce “consiglieri regionali” anche Sebi Romeo, in trasferta a Roma per l’occasione. Una cena da mille euro per finanziare la fondazione, che pubblicherà presto i nomi dei partecipanti all’evento e la cifra raccolta: «Perché non abbiamo nulla da nascondere».
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