CATANZARO Il tribunale collegiale di Catanzaro al termine dell’udienza di martedì ha emesso sentenza dichiarativa di prescrizione nei confronti di quattro imputati accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e truffa per la presunta nomina illegittima di Francesco Caparello come dirigente amministrativo Arpacal. La prescrizione è intervenuta nei confronti dei capi di imputazione contestati al consigliere regionale Antonio Scalzo (Pd, all’epoca direttore sanitario), difeso dall’avvocato Francesco Gambardella, del consigliere regionale Giuseppe Graziano (Forza Italia, ai tempi dg del dipartimento Ambiento), difeso da Giancarlo Pittelli e Antonella Canino, Domenico Lemma (ex commissario dell’Arpacal), difeso da Giocondo Soluri e per l’ex assessore all’Ambiente Diego Tommasi. Il processo proseguirà il prossimo 11 maggio per altre sette persone, tra le quali l’ex dirigente Arpacal Vincenzo Mollace, Luigi Luciano Rossi, Francesco Caparello, Pietro De Sensi, Francesco Nicolace, Giuseppe Giuliano e Francesco Nicolace.
ale. tru.
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