CATANZARO «Non era facile ma siamo riusciti a portare il centrodestra compatto alle urne e abbiamo vinto. Anche perché i catanzaresi hanno capito che il nostro programma non era un libro dei sogni». Sono le prime parole dell’Abramo IV, che il capoluogo ha preferito al Ciconte I. Il sindaco rieletto le ha pronunciate ai microfoni di Rai Uno dopo la mezzanotte, quando la vittoria era ormai certo e i suoi festeggiavano a Palazzo De Nobili. Abramo ha spiegato che i suoi concittadini «premiato la concretezza e la competenza. E soprattutto il rinnovamento. La grande scommessa è stata rinnovare completamente le liste. Pensate che molti degli eletti nel nostro schieramento nel 2012 sono passati dall’altra parte, nell’altra coalizione». «Noi – ha spiegato Abramo – abbiamo puntato sul cambiamento, e ce l’abbiamo fatta pure concorrendo con la metà delle liste rispetto al centrosinistra. E c’è un’altra nota positiva: porteremo in consiglio comunale sette donne».
CICONTE: «C’È STATO DEL FUOCO AMICO» Le uniche parole del candidato sconfitto, Enzo Ciconte, provano a mascherare la delusione per un dato che politicamente è una bocciatura nei confronti del suo progetto: «Bisogna prendere atto del voto dei cittadini – ha detto Ciconte -. Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato, ora si riparte da questo dato: siederemo in Consiglio comunale e faremo opposizione. Credo si debba creare una nuova classe dirigente che vada nella direzione del cambiamento, con una grande forza propulsiva». Dopo gli «auguri al sindaco», Ciconte abbozza un’analisi del voto: «Appena avremo i dati definitivi faremo una valutazione dei numeri, ma di sicuro posso dire che c’è stato del fuoco amico. Siamo però fieri del risultato che credo sia molto personale».
ale. tar.
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