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Il boss Morabito protetto da gruppi criminali nella "Triplice Frontiera"

Condannato a 30 anni di carcere per traffico di droga, è evaso il 23 giugno 2019 a Montevideo. Sarebbe stato individuato nell’area di confine tra Brasile, Paraguay e Argentina

Pubblicato il: 09/06/2020 – 11:08
Il boss Morabito protetto da gruppi criminali nella "Triplice Frontiera"

MONTEVIDEO Il boss della ‘ndrangheta, Rocco Morabito, si troverebbe attualmente sotto la protezione di gruppi criminali che operano nella zona denominata della “Triplice frontiera” tra Brasile, Paraguay ed Argentina. È quanto riporta il portale “Subrayado” dell’Uruguay, in base a informazioni raccolte da un rapporto stilato dalla polizia federale brasiliana. Morabito è evaso il 23 giugno del 2019 dal carcere Centrale di Montevideo insieme ad altri tre reclusi. I tre fuggitivi che accompagnavano Morabito nell’evasione sono stati catturati nei giorni successivi mentre dell’italiano si sono perse le tracce fino ad oggi. Nell’inchiesta sulla fuga sono stati arrestati successivamente anche dei presunti fiancheggiatori di nazionalità russa, che avrebbero favorito l’uscita di Morabito dall’Uruguay.
Morabito, condannato in contumacia dalla magistratura italiana a 30 anni di carcere per traffico di droga, era in attesa di essere trasferito dopo che la giustizia locale aveva concesso l’estradizione nel mese di marzo del 2019. L’uomo, 53 anni, era stato arrestato nel settembre del 2017 in un hotel di Montevideo dopo 23 anni di latitanza. Il boss si celava dietro la falsa identità di un imprenditore brasiliano di 49 anni, di nome Francisco Cappelletto. La giustizia uruguaiana tuttora indaga sulle eventuali complicità interne che hanno favorito la rocambolesca fuga attraverso la terrazza del carcere e da lì ad un appartamento al quinto piano di un edificio adiacente. I fuggitivi avevano potuto contare su circa sette ore di tempo per dileguarsi prima che le autorità si accorgessero della loro assenza dal carcere. (Agenzia Nova)

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