COSENZA Nella prima mattinata di giovedì gli agenti della Squadra mobile della Questura di Cosenza e della locale Sezione di Polizia giudiziaria – aliquota Polizia di Stato -, e del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere e quattro misure di arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura del capoluogo bruzio. In carcere è finito Alfredo Sirufo. Ai domiciliari sono andati Candido Perri, Carmine Ariello, Giuseppe Muto e Ilivan T. Cvetanov.
Agli indagati vengono contestate diverse cessioni di sostanze stupefacenti e i reati di estorsione aggravata e violenza privata.
Le indagini nascono dagli sviluppi di un’altra attività investigativa che aveva portato all’adozione di otto ordinanze di misure cautelari.
Attraverso la captazione dei colloqui in carcere sarebbe emerso che le attività di spaccio proseguivano tramite sodali degli arrestati in stato di libertà. Gli investigatori sono così riusciti a delineare l’esistenza di un gruppo che gestiva la distribuzione di sostanze stupefacenti nella parte bassa del centro storico della città di Cosenza.
Nel corso delle indagini si procedeva anche al sequestro di sostanze stupefacenti, appunti vari e un assegno bancario. Durante l’esecuzione delle misure dei provvedimenti si è proceduto al sequestro di ulteriore sostanza stupefacente.
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