REGGIO CALABRIA Per Antonino Castorina arriva la sospensione in via cautelativa dall’anagrafe degli iscritti dell’albo degli elettori del Partito Democratico. Oltre a questo, per il consigliere comunale finito nell’indagine condotta dalla Digos di Reggio Calabria sotto la direzione della procura diretta da Giovanni Bombardieri, la commissione nazionale di garanzia dei dem ha disposto anche la sospensione di tutti gli organismi di partito di cui Castorina fa parte. È questo il risvolto politico di uno dei consiglieri più eletti nella coalizione di centrosinistra che lo scorso mese di settembre ha sostenuto l’elezione del sindaco uscente Giuseppe Falcomatà. La Commissione di Garanzia, presieduta da Silvia Velo, è arrivata a questa decisione tenuto conto del provvedimento di natura cautelare ricevuto da Castorina e perché all’articolo 10 comma 1 del regolamento nazionale delle Commissioni di Garanzia del Partito Democratico è prescritto che: «L’iscritta o iscritto sottoposto a procedimento penale è sospeso cautelativamente dal partito dal giorno in cui è stato emesso contro di lui un provvedimento di restrizione della libertà personali». A decidere è stata la commissione nazionale, poiché, come spiegato nella missiva indirizzata ai vertici del partito regionale e cittadino «le commissioni provinciali di Reggio Calabria e quella regionale della Calabria, non risultano essere, ad oggi, in carica».
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