«Chiediamo la convocazione urgente del Comitato Regionale di Coordinamento dell’Ufficio Operativo e degli Organismi provinciali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, stante la situazione di gravità per la pandemia in corso è utile a fare il punto sulle questioni che attengono la fase di ripartenza delle attività produttive improntata necessariamente sull’osservanza delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro». Si legge in una missiva che i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al presidente facente funzioni Nino Spirlì e al direttore generale del Dipartimento Tutela, Salute e Politiche sanitarie Giacomino Brancati. Lettera congiunta dei sindacati motivata anche «dell’avvenuta sottoscrizione a livello nazionale delle seguenti Intese».
«Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro; protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro e del contestuale Documento tecnico relativo alle “Indicazioni ad interim per la detta vaccinazione nei luoghi di lavoro”». «In considerazione di quanto sopra – affermano i segretari generali dei sindacati Tonino Russo Russo, Angelo Spostato e sandro Biondo – risulta oltremodo necessario la richiesta convocazione per l’avvio del necessario confronto, al fine di coordinare e pianificare gli interventi di responsabilità generale e di supervisione dei processi di prevenzione e della vaccinazione nei luoghi di lavoro, di chiara competenza del Servizio Sanitario Regionale attraverso le Aziende Sanitarie Provinciali». «Inoltre risulta necessario – continuano – promuovere l’attività di partecipazione istituzionale ai previsti Comitati Territoriali, Settoriali e Aziendali per garantire la prevenzione nei luoghi di lavoro ed allo stesso tempo, attraverso la possibile vaccinazione nei luoghi di lavoro, assolvere a compiti di sanità pubblica relativi alla tutela della salute della collettività. Certi per la sensibilità verso la grave problematica pandemica in atto, si attende un celere riscontro e la conseguente convocazione del detto Comitato, al fine di concertare e quindi programmare le opportune attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza del lavoro, oltre che dell’attività per la promozione dei possibili punti vaccinali aziendali». «Rammentiamo l’urgenza dettata non solo dalle tematiche riferite alla Pandemia in corso – concludono – che sono aggiuntive a quelle dell’ordinaria esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro, che hanno visto, anche in questo periodo, l’ aumento nella nostra Regione del numero degli Infortuni, a partire da quelli mortali».
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