COSENZA Nessuna novità rispetto ai nomi circolati in queste settimane e anticipati dal Corriere della Calabria (LEGGI QUI) , la delega al bilancio – quella più delicata – resta almeno per il momento in mano al sindaco di Cosenza, Franz Caruso. Il neo primo cittadino ha presentato stamane in conferenza stampa gli assessori che lo accompagneranno alla guida dell’Amministrazione bruzia.
Questi gli assessori con le relative deleghe: Pina Incarnato (delega Edilizia pubblica e privato, toponomastica, digitalizzazione, area metropolitana, urbanistica e riqualificazione e rigenerazione urbana), Veronica Buffone (Protezione civile, legalità, Puc – progetti pubblica utilità, rapporti con l’Ue), Maria Teresa De Marco (delega Salute, Benessere e rapporti con le associazioni), Damiano Covelli (delega ai lavori pubblici, viabilità, mobilità e trasporti e organizzazione delle risorse umane), Massimiliano Battaglia (Artigianato, commercio e attività produttive), Francesco De Cicco (manutenzione ordinaria e straordinaria, rete idrica, rapporti con le cooperative, Ecologia oggi e Polizia Municipale, decoro urbano), Pasquale Sconosciuto (delega ai Quartieri, frazioni, famiglia, sicurezza urbana e verde pubblico). Il vicesindaco con delega all’Ambiente assegnata a Maria Pia Funaro, capogruppo della lista Pd alle recenti elezioni amministrative. Il ruolo di Presidente del Consiglio del Parlamentino cosentino è stato assicurato a Giuseppe Mazzuca.
«E’ una Giunta operaia pronta a realizzare una rivoluzione municipale». Franz Caruso commenta così la scelta degli assessori del Comune di Cosenza. «Nominerò un assessore esterno al consiglio comunale che dovrà garantire rigore e ottimizzazione delle entrate. Non assumiamo posizioni di potere ma di responsabilità», aggiunge il primo cittadino con riferimento alla figura che dovrà occuparsi di mettere mano ai conti comunali. Caruso poi auspica la costituzione di «una task force da comporre con l’ausilio degli ordini professionali» per raccogliere pareri autorevoli e necessari a migliorare il lavoro della macchina amministrativa.
«Da 1200 a 300 dipendenti in pochi anni e 50 andranno in pensione a breve». Non solo i conti, ma anche il personale risicato preoccupano e non poco il sindaco. «Dovremo mettere mano soprattutto alla situazione finanziaria con senso di responsabilità. Allo stato centrale chiediamo di farsi carico della situazione, non è rinviabile la stipula di un nuovo patto tra stato centrale e municipale. Bisogna accertare il debito reale e definire il piano di riequilibrio finanziario».
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