CORIGLIANO ROSSANO Un risarcimento danni da cinque milioni di euro. È quanto ha chiesto al comune di Corigliano Rossano l’azienda Siarc, a cui era stato affidato il servizio mensa scolastico, risolto unilateralmente dall’amministrazione comunale.
Il governo di città ne aveva dato notizia, spiegando – attraverso una nota stampa diramata lo scorso 27 gennaio – che la risoluzione immediata del contratto era stata attuata attraverso una determina dirigenziale per presunte «carenze» nel servizio.
Oggi, a distanza di qualche giorno dal comunicato stampa del comune, la società ha inteso replicare, «anticipando la proposizione di atto di impugnazione avverso il provvedimento di risoluzione del contratto ed azione di risarcimento del danno per circa 5 milioni di euro, in ragione della infondatezza delle presunte contestazioni poste a fondamento della risoluzione e, quindi per le inevitabili ripercussioni sotto il profilo economico e dell’immagine a danno della Siarc Spa (rinomata azienda nel settore dei servizi mensa da decenni orsono)». L’azienda ha annunciato di voler depositare di una denuncia-querela alla Procura della Repubblica. (lu.la.)
x
x