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scuola e salute

Disturbi dell’apprendimento, la Regione mette in campo un progetto pilota da oltre 7 milioni – VIDEO

La Giunta e l’Usr presentano gli interventi gli studenti più fragili: in Calabria sono 11.500. «Finora diagnosi solo da parte dei privati»

Pubblicato il: 24/01/2023 – 13:08
Disturbi dell’apprendimento, la Regione mette in campo un progetto pilota da oltre 7 milioni – VIDEO

CATANZARO «Rispondere in modo adeguato ai bisogni degli studenti con disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, mediante l’individuazione precoce dei disturbi e il potenziamento dei servizi territoriali preposti alla diagnosi e alla certificazione»: è questo l’obiettivo di un progetto pilota che la Regione mette in campo per venire incontro alle esigenze degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). Il progetto, il primo del genere in Italia, è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dalla vicepresidente, con delega all’Istruzione, Giusi Princi, dall’assessore regionale al Welfare Emma Staine e dalla direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti.

Lo stanziamento previsto dalla Regione è pari a 1,6 milioni di euro in una prima fase, ai quali si aggiungeranno da aprile oltre 6 milioni per i successivi 5 anni: le risorse – è stato spiegato in conferenza stampa – saranno finalizzate a «potenziare i servizi territoriali con un piano di assunzione (neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, assistenti sociali) che permetterà di rispondere in modo adeguato ai bisogni degli adulti con disturbi specifici dell’apprendimento». Il progetto pilota, che sarà operativo già dai prossimi giorni, prevede che in ogni distretto sanitario delle 5 Asp della Calabria siano attivate una o più équipe dedicate formate da psicologo, logopedista e neuropsichiatra infantile che, su richiesta dei singoli istituti, previo consenso informato delle famiglie, interverranno nelle scuole ma diagnosticare il disturbo agli studenti: in caso di conferma diagnostica sarà rilasciata la relativa certificazione garantendo se necessario il supporto alla scuola anche per la predisposizione del piano didattico personalizzato.

Dirigenti scolastici e sanitari alla conferenza stampa alla Cittadella

Gli interventi di Occhiuto e Princi

«Finora la diagnosi la faceva solo il privato, con un costo di 600 euro per le famiglie, ora invece con questo progetto – ha spiegato Occhiuto – interveniamo per primi in Italia offrendo la possibilità di colmare deficit formativi a bambini che ne hanno bisogno. Sono contento che la Calabria si segnali come regione d’eccellenza in questo ambito». «In Calabria negli anni – ha sostenuto a sua volta la vicepresidente Princi – non avendo potuto contare pienamente sul servizio pubblico sanitario per carenza di risorse e per insufficienza di organico, le famiglie hanno dovuto far ricorso al servizio privato, con costi a loro carico, per il riconoscimento e la certificazione del disturbo, condizione indispensabile perché le scuole potessero attivare i piani personalizzati, Obiettivo strategico della Giunta è potenziare il servizio pubblico sanitario supportando le istituzioni scolastiche nella fase diagnostica ma anche in quella relativa alla certificazione al fine di aiutare gli studenti più fragili. Nasce con questo spirito il progetto pilota sui Dsa, un progetto ambizioso ma sostenibile che, condiviso con l’Usr, coinvolge i Dipartimenti Sanità, Istruzione e Politiche sociali».

I dati dei Dsa in Calabria

In Calabria su una popolazione scolastica complessiva (6-18 anni) di 228.733 alunni, sono 11.500 gli alunni portatori di un disturbo specifico dell’apprendimento, e di questi soltanto 3600 circa sono in possesso di una certificazione specifica. Il dato è stato reso noto dalla vicepresidente Princi. Secondo Princi «i disturbi specifici di apprendimento scolastico, oltre a essere rilevanti per le conseguenze socio-relazionali che comportano, sono anche molto frequenti. Il disturbo, se non individuato e adeguatamente compensato, può determinare rilevanti conseguenze funzionali, come il raggiungimento di un livello scolastico inferiore e un elevato disagio psicologico, incoraggiando spesso l’abbandono scolastico». Su scala nazionale – è poi emerso in conferenza stampa – i disturbi specifici di apprendimento mostrano una prevalenza tra il 3 e il 4% della popolazione in età evolutiva, sono caratterizzati da diversità nel neurosviluppo che causano difficoltà in alcune aree specifiche dell’apprendimento scolastico. Sulla base dell’abilità interferita dal disturbo i Dsa assumono dunque denominazioni specifiche: dislessia (disturbo legato alla lettura), disgrafia (disturbo legato alla scrittura), discalculia (disturbo che interessa il calcolo matematico). (redazione@corrierecal.it)

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