CATANZARO «Io sto lavorando molto bene col Ministro Fitto, siamo molto avanti nella definizione dell’accordo di coesione, confido nel fatto che da qui a brevissimo ci sarà la firma e la regione potrà utilizzare le risorse del Fondo Sviluppo e coesione». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in Prefettura di Catanzaro, al termine della sua audizione sui Lep e sull’autonomia differenziata davanti alla Commissione parlamentare per le questioni regionali presieduta dal senatore Francesco Silvestro (nella foto con Occhiuto). Alla Commissione Occhiuto ha ribadito la sua posizione, sostenendo che «prima dell’autonomia differenziata vanno garantiti, su tutto il territorio nazionale e allo stesso modo, i finanziamenti per i diritti sociali e civili». Occhiuto poi ha sostanzialmente rubricato come schermaglia elettorale la recente polemica, interna al centrodestra, tra la presidente dell’Anci Rosaria Succurro, di Forza Italia, e la Lega: «Non mi stupisco, ha dichiarato il governatore».
Occhiuto ha spiegato cosa ha riferito alla Commissione per le questioni regionali. «Ho ripetuto ciò che dico da mesi, se ci sono le risorse per superare la spesa storica ben venga questo disegno di attuazione del Titolo della Costituzione che prevede appunto l’autonomia differenziata, il finanziamento dei diritti e la perequazione. Se non ci sono le risorse di cosa parliamo? Non ho pregiudizi – ha aggiunto Occhiuto – verso l’autonomia differenziata, rapportarsi in maniera rivendicativa rispetto ai gruppi dirigenti del Nord ha portato nel corso degli anni solo sperequazione. Non ho alcuna soggezione, molti temi che potrebbero essere oggetto di intese tra la regione e il governo sono convinto che aumenterebbero le risorse per la Calabria. Da questo punto di vista l’autonomia differenziata è solo una possibilità offerta dalla Costituzione».
Secondo Occhiuto «molti parlano di questo tema senza aver letto il testo uscito dal Senato, lì c’è scritto che non si possono fare le intese se prima non ci sono le risorse per garantire a tutti gli stessi diritti. Faccio l’esempio di una specifica intesa, quella sulla scuola che io da presidente di Regione non farei mai perché la scuola, a mio avviso, non deve essere materia delegata alle Regioni. Oggi un bambino calabrese passa meno tempo a scuola di un bambino emiliano o lombardo. Con il testo licenziato dal Senato l’intesa su queste materie sarà possibile solo quando ci saranno le risorse per garantire gli stessi diritti. Mi rendo conto – ha evidenziato il presidente della Regione – che la discussione ha assunto un connotato ideologico, ma io cerco di governare cercando di studiare le cose di cui devo parlare o delle quali mi devo occupare». I sindaci calabresi domani in piazza? «Siamo tutti d’accordo sul fatto che – ha aggiunto Occhiuto – ci vogliono i soldi per garantire i diritti nei comuni calabresi, come in tutti i comuni dell’Emilia e della Lombardia».
Occhiuto poi ha minimizzato la polemica nata dalle parole della presidente dell’Anci Calabria, Rosaria Succurro, che si è attirata le ire della Lega evidenziando come l’autonomia differenziata rischierebbe di penalizzare la Calabria: «Sono questioni che riguardano il dibattito politico anche all’interno del centrodestra, da qui a qualche settimana ci sono le elezioni europee e quindi non mi stupisco», ha sostenuto Occhiuto.
Un passaggio infine sull’aspra polemica tra la premier Meloni e il presidente della Campania De Luca, che lamenta la sottrazione di fondi per il Sud e il disinteresse del governo nei confronti delle regioni del Mezzogiorno: «con imminente firma dell’accordo di coesione la Calabria potrà usare le risorse del Fondo Sviluppo e coesione, le stesse che per De Luca il governo non ha ancora messo a disposizione». (a. cant.)
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