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Crotone, il commissario ripropone la realizzazione della discarica per il conferimento dei veleni

Non viene indicata come sede della discarica, la provincia di Crotone, ma l’intero territorio regionale della Calabria

Pubblicato il: 20/09/2024 – 19:51
di Gaetano Megna
Crotone, il commissario ripropone la realizzazione della discarica per il conferimento dei veleni

CROTONE Il Commissario straordinario delegato alla bonifica del Sito di interesse nazionale di Crotone – Cassano – Cerchiara di Calabria, Emilio Errigo, ripropone la realizzazione della discarica di scopo per il conferimento dei veleni presenti nell’area industriale della città pitagorica. La novità è rappresentata dal fatto che non indica più, come sede della discarica, la provincia di Crotone, ma l’intero territorio regionale della Calabria. Come fanno i capi di stato, quando sono in missione fuori dai confini nazionali, che rilasciano dichiarazioni sui temi di attualità, Errigo ha rilanciato la proposta della discarica in un convegno tenutosi in Emilia. Il commissario è stato chiamato a relazionare, al REMTECH di Ferrara, che si è svolto oggi. L’argomento in discussione, al momento dell’intervento di Errigo, riguardava “La gestione delle emergenze climatiche e ambientali: le esperienze con i commissario di governo”.

L’intervento di Errigo

Ovviamente il commissario Errigo, nel suo intervento, «si è soffermato molto sulla situazione attuale e futura delle aree contaminate a terra e a mare nella città di Crotone, auspicando possibili e necessarie soluzioni condivise con gli enti territoriali (Regione, Provincia, Comune) che siano allo stesso tempo, attuabili nel più breve tempo possibile e utili a superare la situazione sanitaria e ambientale a cui sono sottoposti da troppo tempo i cittadini». Errigo auspica, ma i tre enti, sino ad oggi, si sono detti del tutto contrari alla soluzione di realizzare una discarica di scopo pubblica e a gestione pubblica in quanto Regione, Provincia e Comune di Crotone chiedono il rispetto delle decisioni assunte alla conferenza dei servizi decisoria del 24 ottobre del 2019, che prevedono il trasporto e lo smaltimento fuori dal territorio calabrese dei veleni di Crotone. I tre enti locali hanno anche annunciato ricorso contro il decreto 1° agosto 2024 del dirigente del ministero dell’Ambiente che ha stravolto le decisioni della conferenza dei servizi dell’ottobre del 2019. Il dirigente del ministero dell’Ambiente nell’emanare il decreto 1 agosto ha tra l’altro interpretato la volontà degli enti relativamente alla conferenza dei servizi decisoria del 26 giugno 2024, che ha cambiato i contenuti della precedente conferenza dei servizi decisoria (24 ottobre 2019). Gli assenti alla riunione sono stati considerati tra i favorevoli al progetto di lasciare in Calabria i veleni. La posizione degli enti locali è chiara e non lascia dubbi interpretativi, ma Errigo torna sempre a proporre il contrario sottolineando, tra l’altro, di volere fare gli interessi dei cittadini di Crotone. Sembrerebbe così che, mentre Errigo si batte per fare gli interessi dei cittadini, i tre enti locali si oppongono. In una nota diffusa oggi, Errigo scrive: «Crotone, è stata privata dalla necessaria attenzione istituzionale per troppo tempo, per troppi anni la città, la provincia e tutta la Calabria sono state usate come luogo dove far convergere residui e scarti industriali di ogni parte d’Italia come dimostrano le indagini delle Commissioni d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e i rapporti Ecomafia di Legambiente. È ora di dire basta, di interrompere questo corto circuito; Crotone e la Calabria hanno già pagato anche troppo. È necessario e corretto, cosi come affermato dalla Regione Calabria, dalla Provincia e dal Comune, un cambio di rotta per fermare questo traffico spesso legato a interessi della criminalità economico ambientale. Per queste e altre motivazioni – ha ribadito il Commissario Errigo – continuo a sostenere la necessità e l’urgenza di progettare ed istituire, per ogni SIN regionale, un impianto di conferimento e trattamento, a gestione pubblica e con eventuale partecipazione nella fase realizzativa di capitali privati, esclusivamente dedicato alle tipologie di residui industriali prodotti e presenti all’interno dei Siti contaminati di Interesse Nazionale».
In linea di principio, il commissario Errigo è sulla posizione di Regione, Provincia e Comune di Crotone, le divergenze emergono quando il commissario propone di realizzare la discarica in Calabria. Il commissario, poi, sembra non prendere in considerazione la volontà dei comitati che rappresentano i cittadini. I comitati sono contrari a qualsiasi proposta di nuova di nuova discarica.

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