Domenica, 06 Aprile

Ultimo aggiornamento alle 8:12
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

l’analisi

I “curricula” prima di tutto. Il Manuale Cencelli è sparito dalle nomine nella sanità calabrese

Le ultime designazioni confermano un’inversione di tendenza rispetto al passato: diversi manager hanno avuto esperienze con governi di centrosinistra

Pubblicato il: 18/02/2025 – 16:11
I “curricula” prima di tutto. Il Manuale Cencelli è sparito dalle nomine nella sanità calabrese

CATANZARO La competenza, prima di tutto. Il curriculum, prima di tutto. La qualità, prima di tutto. Insomma, tutto prima del colore, dell’appartenenza o della simpatia politica. Le ultime nomine del presidente della Regione Roberto Occhiuto e della Giunta (ma ovviamente più Occhiuto, che è anche commissario della sanità, che la Giunta) alla guida di alcune aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria confermo una linea, quella che lo stesso Occhiuto ha delineato più volte, in occasioni istituzionali e in alcune interviste ai giornalisti: il colore politico del prescelto non conta, ma nemmeno un po’. E il profilo di molti dei manager che Occhiuto ha chiamato al capezzale del più grande malato Calabria, cioè la sua stessa sanità, in realtà danno atto di questa linea, che il presidente ha sempre sottolineato e che indubbiamente rappresenta un inedito rispetto al passato, quando i manager delle Asp o delle vecchie Asl erano lottizzati dai partiti, designati con il Manuale Cencelli, al fondo magari di estenuanti interpartitiche di maggioranza. Qui di interpartitiche – e di Manuale Cencelli – non se ne vedono, ha spesso rivendicato Occhiuto, esponendosi nelle scelte “non politiche” anche a critiche nemmeno velate, come quella di prediligere manager non calabresi. Ma tant’è. Occhiuto, governatore di centrodestra, per le aziende calabresi spesso non ha guardato al colore politico, anzi ha finito spesso con indicare manager con una storia più orientata al colore politico avverso…

Licia Petropulacos

Manager nelle regioni “rosse”

Intanto, a scorrere il curriculum delle varie nomine, soprattutto delle ultime due – Tiziana Frittelli e Monica Calamai – ci si può accorgere che sono curricula davanti ai quali si ci dovrebbe umilmente inchinare: giusto per dire, la Frittelli ha guidato nel Lazio la Fondazione “Policlinico Tor Vergata” di Roma, la Calamai in Toscana è stata direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria “Careggi” di Firenze. Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del Policlinico Tor Vergata o del “Careggi”… Ma scorrendo curricula e tempistica ci si può accorgere che le due manager hanno lavorato nelle sanità di regioni al tempo guidate dal centrosinistra, con Nicola Zingaretti la Frittelli e con Enrico Rossi la Calamai, in alcuni casi – come in quello della Calamai – con un epilogo anche traumatico, ma il curriculum dice questo. Ce ne sono altri nell’elenco di manager a cui Occhiuto, pur essendo un big del centrodestra, in questi anni si è affidato pur avendo avuto, quei manager, esperienze con governi regionali di centrosinistra: dalla dg dell’Asp di Reggio Calabria Lucia Di Furia (un passato nelle Marche-nella foto in copertina con Occhiuto) al dg dell’Annunziata di Cosenza Vitaliano De Salazar (Lazio, anche lui con Zingaretti), dall’ormai ex commissario dell’Asp di Crotone Antonio Brambilla, dallo stesso dg di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, alla consulente del presidente Occhiuto per il Pnrr Licia Petropulacos (gli ultimi tre hanno lavorato nella “rossa” Emilia Romagna, e la Petropulacos è definita anche come la manager che praticamente ha costruito il sistema sanitario emiliano romagnolo). Tutti con curriculum lunghi più e più pagine. E qualcuno già con qualche robusto risultato in Calabria: un esempio, i bilanci non più fantasma all’Asp di Reggio. (a. cant.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

L'offerta informativa del Corriere della Calabria rimarrà gratuita

Senza le barriere digitali che impediscono la fruizione libera di notizie, inchieste e approfondimenti. Se approvi il giornalismo senza padroni, abituato a dire la verità, la tua donazione è un aiuto concreto per sostenere le nostre battaglie e quelle dei calabresi.

La tua è una donazione che farà notizia. Grazie

Il campo è obbligatiorio!
Il campo è obbligatiorio!

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012--2025. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del mare 6/G, S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano | Privacy
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x