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Beni confiscati, Ferro: «Calabria apripista. Allo studio procedure semplificate per le aree Zes»

Il sottosegretario all’Interno alla Conferenza nazionale in Cittadella: «Si sta facendo tanto, impegno anche per le aziende “salvabili”»

Pubblicato il: 10/03/2025 – 12:49
Beni confiscati, Ferro: «Calabria apripista. Allo studio procedure semplificate per le aree Zes»

CATANZARO «La Calabria è una regione che ha fatto da apripista» nelle politiche di gestione e riutilizzo dei beni confiscati. Così il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, parlando con i giornalisti in occasione della seconda Conferenza nazionale sui beni confiscati in corso nella sede della Regione Calabria a Catanzaro. «La Calabria – ha aggiunto Ferro – è stata antesignana anche rispetto al protocollo che è stato firmato nel 2023 dal presidente Occhiuto e dal ministro Piantedosi, rispetto al riutilizzo ma soprattutto a tutta quella grande partita che può affiancare gli enti locali nella gestione, nella ristrutturazione e in altri casi ovviamente per quanto riguarda la demolizione dei beni. Una regione che sicuramente ha fatto da apripista. Tanto si sta facendo. Un grazie particolare all’assessore Pietropaolo per aver organizzato questa giornata, che parlerà in prima battuta dei beni confiscati, in seconda del disagio giovanile, ma soprattutto rappresenta uno Stato presente, uno Stato che sta legiferando, che sta varando norme importanti anche nel pacchetto sicurezza per quanto riguarda i beni confiscati, sia dal punto di vista delle aziende che verranno cancellate a monte, come le tante scatole vuote utilizzate soltanto per fatturazione,  ma anche per la parte dei locali abusivi che dovranno essere dichiarati all’inizio, quindi al momento del sequestro, per comprendere se c’è una sanabilità e quindi una strada privilegiata rispetto ovviamente agli enti comunali, piuttosto che la demolizione. A questo – ha poi osservato Ferro – si aggiunge anche un nuovo tavolo che stiamo tenendo per quel che riguarda i beni confiscati all’interno delle aree Zes. Vagliare se si possono applicare le stesse procedure di semplificazione per mettere in condizione quel 5% di aziende salvabili di poter ripartire attraverso un mercato libero e soprattutto onesto». (c. a.)

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