CATANZARO Si appresta a entrare nella fase esecutiva, dopo quasi 50 anni di attesa, l’operazione della “liberazione” di Scordovillo con la bonifica del campo rom da far partire entro l’estate. E’ quanto è emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza tenuto nella Prefettura di Catanzaro, alla presenza tra gli altri del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, del presidente della Regione Roberto Occhiuto e del prefetto Castrese De Rosa, del sindaco Paolo Mascaro, in collegamento il delegato del commissario governativo Giuseppe Vadalà. E’ proprio De Rosa a fare il punto sulla questione Scordovillo parlando con i giornalisti al termine della riunione. «Sono molto soddisfatto – ha esordito De Rosa – perché oggi siamo riusciti a riunire attorno a un tavolo tutte le parti coinvolte. Voglio ringraziare in modo particolare don Giacomo Panizza e don Fabio, direttore della Caritas, perché ci siamo rivolti soprattutto a loro per affrontare questa situazione. Il trasferimento delle persone da Scordovillo è solo il primo passo: queste persone vanno alfabetizzate, integrate e aiutate a trovare un lavoro, altrimenti avremo solo spostato il problema senza risolverlo».
«L’obiettivo – ha spiegato il prefetto di Catanzaro – è non creare un altro ghetto, ma fare un’accoglienza diffusa su territori limitrofi. Quell’area una volta liberata va demolita e rigenerata immediatamente, altrimenti viene rioccupata di nuovo. Quindi ci sarà un progetto di rigenerazione: il sindaco ha parlato di un’area verde, di un parco pubblico, un’area sportiva. Ni dobbiamo evitare che si formi di nuovo un altro ghetto in quell’area che andremo a liberare. E’ importante arrivarci, prima dell’estate deve partire la bonifica, ce l’ha detto il delegato del commissario Vadalà che era collegato con noi, il colonnello Tarantino, stanno per ultimare la gara: crediamo entro maggio – ha concluso De Rosa – di poterla assegnare». «Credo che sia un risultato importante che dimostra un impegno dello Stato, uno Stato che c’è ed è presente», ha commentato a sua volta il sottosegretario Wanda Ferro. «Ci stiamo avvicinando alla soluzione, grazie alle indagini sul terreno, al commissariamento voluto dal Governo e alla mappatura delle abitazioni disponibili, evitando di ricreare nuovi ghetti. L’obiettivo – ha ribadito la Ferro – è garantire una vera integrazione, anche perché parliamo di una terza generazione che, in molti casi, vuole costruire un futuro diverso». (a. c.)
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