CATANZARO Interventi per e su oltre 1.200 alloggi, spalmanti in diversi Comuni della Calabria, e oltre 80 milioni di euro di investimenti sul patrimonio edilizio dell’azienda. Sono questi i programmi che l’Aterp, l’azienda per l’edilizia residenziale pubblica della Regione Calabria si appresta a mettere a terra nel 2025: è quanto emerge dalla relazione al bilancio di previsione dell’Aterp a breve all’esame del Consiglio regionale dopo essere stato approvato dalla Giunta. Nella relazione, scritta dal commissario straordinario dell’Aterp Maria Carmela Iannini, si osserva che le azioni che si rafforzeranno nell’anno in corso sono «quelle legate al contrasto alle occupazioni abusive, al recupero della morosità, al rafforzamento del rapporto con i Comuni». Sulle occupazioni abusive – prosegue Iannini – «siamo in attesa dell’approvazione definitiva del Decreto “Sicurezza” che ha riformulato il reato di occupazioni abusiva di alloggi e che consentirà, con una forte stretta sui tempi, lo sgombero degli alloggi occupati senza titolo e la riammissione per gli aventi diritto; questa nuova normativa potrà consentire azioni di sgombero immediate, rimettere sicurezza soprattutto nei quartieri difficili in alcune nostre città (Catanzaro e Reggio Calabria in particolare) laddove, insieme ai Prefetti, che vanno ringraziati per la positiva azione che svolgono insieme alle stesse forze dell’ordine che operano in realtà difficilissime ed assai degradate, lavoriamo, fianco a fianco, per contrastare diffusi fenomeni di illegalità che minano la sicurezza e l’ordine pubblico. Contiamo di rafforzare questo rapporto, consapevoli che occorre uno sforzo istituzionale collettivo e plurale e programmato nel tempo con azioni che non riguardano la sola prevenzione e repressione ed i necessari interventi sugli immobili e sulle aree ma anche investano il mondo del volontariato, del terzo settore, la stessa Chiesa, perché un adeguato sistema di welfare aggredisca condizioni di evidentissima marginalizzazione sociale». Nella relazione al bilancio dell’Aterp poi si evidenzia che «di particolare rilievo, per l’impatto economico sull’Azienda, la riscossione, da parte dei Comuni, del tributo Imu che Aterp Calabria versa annualmente ed in cifre assai forti e che minano la sostenibilità economica e finanziaria. Occorre certamente una forte iniziativa del Governo e lavoreremo perché, compatibilmente con gli equilibri della finanza pubblica, la nota problematica possa essere affrontata anche con meccanismi graduali nel tempo.
Secondo quanto riporta la relazione, «l’attività dell’Area Tecnica, anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento vigilante, è stata ed è particolarmente significativa con oltre 80 milioni di euro di investimenti sul patrimonio edilizio di Aterp Calabria che consentiranno una forte azione di riqualificazione urbana, rifunzionalizzazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, efficientamento energetico utilizzando i contenuti del Protocollo Itaca». E ancora «con il Piano nazionale Edilizia abitativa (Pnea) si interverrà in 621 alloggi con un impegno economico di quasi 14 milioni di euro con azioni indirizzate alla riqualificazione urbana, al recupero funzionale, all9abbatimento delle barriere architettoniche. Significativo l’intervento sulla città di Catanzaro, pari a quasi 4,5 milioni di euro, riguardante gli insediamenti in Viale Isonzo, quartiere “difficile” della periferia del capoluogo di Regione, Interessati anche i Comuni di Lamezia Terme, Strongoli, Cosoleto, San Cosmo Albanese, Grotteria, San Demetrio Corone, Marano Marchesato, Corigliano Rossano, Cassano Jonio, Cessaniti, Serra San Bruno. Cosenza. Con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2020 (Fsc) ben 566 alloggi saranno oggetto di interventi di recupero, completamento e rifunzionalizzazione utilizzando oltre 11 milioni di euro. A essere interessati i Comuni di Cosenza (con oltre 3 milioni di euro), Luzzi, Santo Stefano in Aspromonte, Spezzano Sila, Serra d’Aiello, Papasidero, Mileto, Strongoli, Catanzaro (con 3,5 milioni di euro)». La relazione del commissario Iannini poi aggiunge che «con finanziamenti provenienti da due delibere Cipe (numero 127/2017 e numero 55/2019), per oltre 9 milioni di euro si interverrà sulla rigenerazione urbana, sulla ristrutturazione e riqualificazione edilizia, demolizione e ricostruzione di alcuni insediamenti abitativi; gli alloggi interessati sono 121. I Comuni interessati sono: Cosenza con un intervento di oltre 4,5 milioni di euro e Reggio Calabria con quasi 4,5 milioni di euro». Aterp Calabria – si evidenzia infine – «concorre alla realizzazione del Progetto “Sa.Ra.”-Piano Nazionale per le Città nel Comune di Lamezia Terme per un impegno finanziario di oltre 30 milioni di euro ed all’intervento, sempre nel Comune di Lamezia Terme, ricompreso nel Pr Calabria Fesr Fse + 2021/2027 3 riguardante il “Superamento delle condizioni di degrado del campo Rom di Scordovillo per oltre 10 milioni di euro. Con il Fondo Complementare al Pnrr “Sicuro, Verde e Sociale” con oltre 5 milioni di euro su 88 alloggi sarà possibile garantire interventi di manutenzione straordinaria in 9 edifici di proprietà Aterp Calabria nella città di Cosenza. Con la legge 80 del 2014 Linea B si potrà intervenire in 127 alloggi, con interventi di manutenzione straordinaria per quasi 4 milioni di euro, si potrà intervenire negli insediamenti abitativi di edilizia residenziale pubblica nei Comuni di Reggio Calabria, Locri, Gioiosa Jonica, Caulonia, Curinga». (c. a.)
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