LAMEZIA TERME “Alza la testa” è il titolo della manifestazione che il Movimento Cinque Stelle ha organizzato per il pomeriggio di sabato 29 marzo a Cosenza: alle ore 16.30 su corso Mazzini. L’iniziativa è legata alla recente decadenza, da deputata, dell’esponente M5S Elisa Scutellà, sostituita da Andrea Gentile, che alla Camera ne ha preso il posto dopo il voto dell’Aula di Montecitorio a seguito della decisione della Giunta delle Elezioni su ricorso del politico di Forza Italia.
Al riguardo, il leader M5S, Giuseppe Conte, dichiara al Corriere della Calabria che gli elettori calabresi «avevano espresso un voto libero e assegnato la propria preferenza al Movimento Cinque Stelle, che con Anna Laura Orrico aveva conquistato il collegio uninominale di Cosenza».
Secondo Conte, «fin dal primo giorno di esame del ricorso di Gentile nella Giunta Elezioni della Camera, la maggioranza è andata avanti a colpi di forzature, arroganza, prepotenza dei numeri e riscrittura delle regole del gioco, per di più retroattivamente». «Tutto questo – aggiunge l’ex presidente del Consiglio – significa umiliare e tradire la democrazia e la volontà popolare» ed «è un messaggio pericolosissimo, specie in tempi come questi in cui l’astensionismo è alto e gli italiani, sfiduciati, preferiscono restare a casa e non andare a votare». A parere di Conte, si «scardina un pilastro irrinunciabile: lo Stato costituzionale di diritto, quel quadro di princìpi condiviso che definisce che cosa è e deve essere la nostra democrazia».
Il leader dei Cinque Stelle attacca poi il ministro Antonio Tajani. In occasione del voto dell’Aula di Montecitorio, ricorda Conte, «era presente in Aula a vigilare che tutto andasse a buon fine e a riscuotere il seggio per Gentile». Conte ne ha anche per l’intera maggioranza di centrodestra, i cui deputati, accusa, «non hanno battuto ciglio nemmeno quando il 10 per cento delle schede scrutinate come bianche sono poi diventate schede votate, a fronte di una media nazionale che si aggira intorno al 3 per cento». «L’anomalia – ribadisce il leader pentastellato – era stata segnalata persino dalla relatrice della maggioranza. Hanno ignorato persino i presidenti di seggio che alla trasmissione televisiva Report hanno detto che quelle schede erano inequivocabilmente bianche; infine, hanno respinto ogni altra nostra richiesta di approfondimento nella Giunta. È stato un delitto di democrazia fatto al cospetto di tutti e la prova del loro sistema clientelare». «Scutellà ha fatto un esposto – poi rammenta – e la magistratura farà le sue indagini».
In quanto al ruolo del Movimento Cinque Stelle in Calabria, Conte spiega: «Credo che la vocazione di una forza autenticamente progressista sia quella di garantire a tutti i cittadini, soprattutto a quelli che partono da condizione svantaggiate, di potersi sentire protagonisti di una comunità nazionale, in un clima di solidarietà, di reale giustizia ed eguaglianza. È così che si difende la democrazia, oggi indebolita e messa a dura prova da quella concentrazione di ricchezza, potere economico, politico e tecnocratico a cui assistiamo a livello globale». «Una forza come il Movimento Cinque Stelle – aggiunge, allargando il campo della riflessione – fa esattamente questo, da sempre in prima linea per combattere il conflitto di interessi, affermare il principio di legalità e i valori di uno Stato costituzionale di diritto, perseguire la giustizia sociale, evitare che i processi decisionali siano inquinati dalla influenza delle lobby economiche». «Anche per questo – prosegue, guardando alla situazione internazionale – contrastiamo fortemente chi, come Meloni e Von der Leyen, vuole mettere in ginocchio i cittadini per portare l’Italia e l’Europa in un’economia di guerra, tagliando sanità, scuola, ricerca, investimenti sul lavoro. Stanno realizzando un mondo in cui pochi, ricchissimi e potentissimi, fanno i propri interessi e il resto viene abbandonato al suo destino. Pertanto – conclude Conte – il 5 aprile scenderemo in piazza a Roma, per dire stop a questo folle Piano di riarmo».(redazione@corrierecal.it)
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