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Conte: «Furto di democrazia a danno dei calabresi, regole superate per gentile concessione»

L’ex premier e l’eurodeputato Tridico a Cosenza per la manifestazione sul riconteggio che ha assegnato il seggio alla Camera ad Andrea Gentile

Pubblicato il: 29/03/2025 – 17:27
di Eugenio Furia
Conte: «Furto di democrazia a danno dei calabresi, regole superate per gentile concessione»

COSENZA «Oggi siamo qui per denunciare un furto di democrazia, un torto al voto libero dei calabresi, le regole sono state superate per gentile concessione a un figlio d’arte, esponente di una famiglia che riesce a condizionare anche gli ambienti romani alimentando un sistema clientelare». Così l’ex premier Giuseppe Conte a Cosenza per “Alziamo la testa”, manifestazione sul caso Gentile Scutellà. Per le Regionali del 2026, Conte annuncia un «progetto alternativo per una terra come la Calabria che soffre tanto per la sanità, con una aspettativa di vita inferiore alla media nazionale, ambulanze senza personale, una situazione disastrosa, dobbiamo investire non nelle armi ma in sanità e scuola. In Calabria veniamo spesso perché ascoltiamo i calabresi nei loro bisogni, sempre». In piazza XV Marzo si vedono l’ex ministro Sergio Costa e una folta delegazione di parlamentari, Federico Cafiero De Raho e Chiara Appendino, l’europarlamentare Pasquale Tridico che distribuisce bandiere e cappellini, Anna Laura Orrico, Vittoria Baldino ed Elisa Scutellà, Riccardo Tucci, il consigliere regionale Davide Tavernise.
Il capogruppo alla Camera, Riccardo Ricciardi, scrive sui social: «Possono dirci quel che vogliono, insultarci e cambiare retroattivamente le regole democratiche per toglierci rappresentanti in Parlamento. Ma non ci fermeranno. Non fino a che milioni di cittadini saranno con noi. Da Cosenza fino a tutto il resto d’Italia continueremo la nostra battaglia contro il Rearm e per un Paese che investa in sanità, scuola, ripresa economica e diritti»
Le platee dei pentastellati e dei Giovani di Forza Italia – nel palazzo della provincia per un evento – si sfiorano. Poi, prima degli interventi al chiuso, la foto di gruppo di militanti e parlamentari sulle scale del Rendano: «Facciamo un bel sorriso da cinghiale».

Presenze e adesioni

Si vedono delegazioni di Sinistra Italiana e Rifondazione, movimenti come La Base (Vittoria Morrone è la prima a parlare sul palco dell’ auditorium del liceo Telesio) e sindacati come la Cgil e l’Usb. Tra le adesioni anche quella del Partito democratico, cui qualche militante rivolge un fischio di disapprovazione. Da Palazzo dei Bruzi, con il sindaco Franz Caruso – al cui fianco è seduto il collega di Corigliano Rossano, Flavio Stasi – sono arrivati l’assessora Veronica Buffone e il consigliere comunale Francesco Turco.
Parlano altri rappresentanti dei comitati e dei movimenti, presentati da Anna Laura Orrico: Nunzio Funaro (Le Lampare, Cariati) sui temi della sanità, Angela Maida (Italia Nostra, Guardavalle) su ambiente ed energia, Maria Pia Scilinguo (studentessa Unical).
Per Scutellà «oggi parte da qui un avviso di sfratto per Occhiuto e per la Meloni». «Sulla mia esclusione dal Parlamento – aggiunge – ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cosenza. Il voto dei calabresi è stato calpestato e l’obiettivo subdolo di chi ha messo in atto questa ingiustizia è quello di cancellarci politicamente. Vogliono controllare il voto prima e dopo le elezioni. Noi siamo la vera Calabria, fatta di persone oneste. La prossima volta Gentile lo batteremo per cinquemila voti, altro che cinquanta».
Breve e applauditissimo l’intervento di Conte: «Essere qui stasera è una scelta non indifferente, la vostra è una presenza significativa per una battaglia che state facendo vostra. La scelta sul seggio a Gentile fatta a colpi di maggioranza è uno sfregio non ai Cinque Stelle ma a voi cittadini. La vicenda va avanti, vediamo cosa uscirà dalla procura. Il nepotismo non c’è solo nelle università e negli studi professionali ma anche nel tramandare il seggio elettorale». Poi l’invito a essere a Roma sabato prossimo, 5 aprile, per una manifestazione contro il riarmo.

Alla manifestazione, oltre all’ex premier e a Pasquale Tridico, hanno partecipato, al fianco dei militanti pentastellati, anche Sinistra Italiana e Cosenza Cresce Insieme, gruppo politico che fa capo alla consigliera comunale Bianca Rende, presente oggi all’auditorium Guarasci, e che ha espresso «piena e affettuosa solidarietà, anche di genere, alle onorevoli Scutellà ed Orrico di cui ci sentiamo ancora più amiche in questa squallida vicenda che offende l’immagine politica già preoccupante della Calabria».

Il caso

Il caso vede protagonisti Andrea Gentile, di Forza Italia, e le due pentastellate Anna Laura Orrico ed Elisa Scutellà, e riguarda il riconteggio delle schede che ha consentito al politico cosentino rappresentato dall’avvocato Oreste Morcavallo di riconquistare il seggio inizialmente assegnato al Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 2022: il ricorso ha riguardato il collegio uninominale di Catanzaro dove Gentile era arrivato secondo; con il riconteggio gli sono state assegnate 240 schede in più rispetto a Orrico. Questa, però, era stata eletta anche nel collegio proporzionale, che aveva “ceduto” alla collega di partito Scutellà per poi “riprenderselo”. Orrico aveva ottenuto il seggio con uno scarto di 480 voti rispetto al forzista, secondo classificato. L’esponente di FI però ha fatto ricorso alla Giunta per le elezioni della Camera ottenendo la possibilità di ricontrollare le schede nulle e quelle bianche: dopo il riconteggio, Gentile è risultato vincitore su Orrico con uno scarto di 216 voti. Tuttavia, a far posto in Parlamento all’esponente di Forza Italia non è stata l’ex sottosegretaria – eletta anche nel listino proporzionale – ma Scutellà, che aveva preso il posto della collega di partito nel proporzionale, e che dopo la proclamazione di Gentile ha parlato senza mezzi termini di «porcata».
Poco più di due mesi fa, la Giunta delle elezioni della Camera – presieduta dal deputato Federico Fornaro – al termine della camera di consiglio, dopo quattro ore di discussione in aula aveva accolto il ricorso presentato dal deputato azzurro per il seggio della 23esima circoscrizione Calabria, a Cosenza. Il 12 marzo la scelta è stata convalidata dall’Aula con 183 voti a favore e 127 contrari. (e.furia@corrierecal.it)

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