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Gallo: «Vogliamo rigenerare la forestazione calabrese, non c’è nessuna privatizzazione»

Dibattito in Consiglio regionale. L’assessore: «Con il centrosinistra Calabria Verde indebitata». Approvata la legge sull’inclusione scolastica

Pubblicato il: 31/03/2025 – 21:01
Gallo: «Vogliamo rigenerare la forestazione calabrese, non c’è nessuna privatizzazione»

REGGIO CALABRIA «L’impegno del presidente Occhiuto e del governo regionale è quello di rigenerare la forestazione e non c’è alcuna intenzione di privatizzare il patrimonio forestale della Calabria». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Forestazione Gianluca Gallo, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sul “Programma regionale per le attività di sviluppo nel settore della Forestazione e per la gestione delle Foreste anni 2025 – 2026. Si trattava di uno dei 10 punti all’ordine del giorno chela seduta odierna del Consiglio regionale, che ha concluso i lavori approvando anche il Bilancio di previsione 2025-2027 dell’Agenzia regionale per le Erogazioni in Agricoltura (Arcea) e lo Statuto della Fondazione Istituto Regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria.

Forestazione

L’aula ha quindi esaminato e approvato il programma sulla forestazione al termine di un dibattito aperto dall’intervento del consigliere regionale Pd Raffaele Mammoliti, che ha chiesto all’assessore Gianluca Gallo di dare avvio ad una nuova programmazione «per invertire – ha spiegato il democrat – una tendenza attualmente negativa, stante che l’attuale documento è perfettamente sovrapponibile a quello degli anni scorsi» e si è chiesto a che punto sia il nuovo Piano forestale, «perché quello è il punto strategico, nevralgico che indica una pianificazione ed una programmazione di quelle che saranno le linee di intervento futuro». Mammoliti ha anche fatto cenno nel suo intervento alle «voci ricorrenti che parlano di un’intenzione da parte della Giunta di privatizzare l’immenso patrimonio forestale calabrese». Nella replica Gallo ha ricordato che il Piano forestale è già stato adottato e che la Calabria è stata «la prima e l’unica regione d’Italia ad aver approvato il piano regionale pluriennale di forestazione secondo la nuova normativa nazionale. Vale a dire, una programmazione anche sull’utilizzazione delle nostre foreste che sono, per 600mila ettari boscate, e 60mila dei quali di patrimonio regionale che sono affidati ad una azienda regionale, Calabria Verde, che negli ultimi anni, ante gestione Santelli-Occhiuto, ha registrato debiti fuori bilancio per 30 milioni di euro nel 2018 e per 70 milioni di euro nell’anno 2017. Perché – ha ricordato l’assessore – a seguito di un’indagine giudiziaria ci fu una revoca di alcuni fondi comunitari che furono affidati a Calabria Verde che attualmente li restituisce alla regione con un accordo pluriennale per 3 milioni e mezzo di euro all’anno». «L’impegno del presidente Occhiuto e del governo regionale è quello di rigenerare la forestazione e non c’è alcuna intenzione di privatizzare il patrimonio forestale della Calabria», ha quindi specificato Gallo.

Istruzione

La seduta è proseguita con l’esame e l’approvazione, per come emendata e con l’autorizzazione al coordinamento formale della proposta di legge che disegna le “Strategie di intervento educativo e inclusione scolastica degli alunni con alto potenziale cognitivo (Apc) e con altri bisogni educativi speciali (Bes)”. «Una legge – ha spiegato nella sua relazione illustrativa Pasqualina Straface (Fi) – che è stata approvata dopo un iter approfondito e partecipato, che conferma la centralità e l’urgenza delle tematiche affrontate, e si propone di disciplinare un ambito di primaria importanza a rilevanza per il sistema scolastico regionale: l’inclusione e il pieno sviluppo delle potenzialità di tutti gli studenti, con particolare riferimento a coloro che presentano un alto potenziale cognitivo e hanno bisogni educativi speciali». Amalia Bruni (Pd) pur dicendo di condividere l’obiettivo primario della legge, e annunciando l’astensione del gruppo Pd, ha sottolineato «le debolezze della proposta legislativa che mancando di risorse ne fa una scatola vuota». Ferdinando Laghi (DeMa) dicendosi convinto dell’impianto della legge, e annunciando voto favorevole, ha paventato rischi di conflitto con l’ordinamento sovraordinato nazionale, ma ha riconosciuto l’utilità del lavoro fatto in Commissione.  (c. a.)

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