CATANZARO Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha confermato per un anno i commissari liquidatori degli 11 Consorzi di bonifica che sono stati messi in liquidazione in base alla recente legge regionale di riforma che ha creato il Consorzio unico regionale. Le conferme sono state disposte dal presidente Occhiuto, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
In particolare sono stati confermati Luigi David Cirifalco quale commissario liquidatore dei Consorzi di Bonifica Ionio Crotonese, Ionio Catanzarese, Tirreno Catanzarese, Tirreno Vibonese; Sergio De Felice quale commissario liquidatore dei Consorzi di bonifica Tirreno Reggino, Alto Jonio reggino e Basso Jonio reggino; Vittorio Zupo quale commissario liquidatore dei Consorzi di Bonifica integrale dei Bacini settentrionali del Cosentino, dei Bacini del Tirreno cosentino, dei Bacini meridionali del Cosentino e dei Bacini dello Jonio cosentino.
La conferma di Cirifalco – si legge nel decreto presidenziale – nasce dal fatto che «la struttura dipartimentale di vigilanza sui Consorzi, esaminate le relazioni sullo stato della liquidazione prodotte dal commissario incaricato, ha evidenziato che l’attività posta in essere necessita di ulteriore sviluppo finalizzato: all’emissione dei ruoli ancora non riscossi e alla conseguente acquisizione di liquidità; all’aggiornamento alla data del 31 dicembre 2024 delle posizioni di debito/credito dei Consorzi». La conferma di De Felice è motivata per il fatto che «la struttura dipartimentale di vigilanza sui Consorzi, esaminate le relazioni sullo stato della liquidazione prodotte dal commissario incaricato, ha evidenziato per i consorzi di bonifica Alto Jonio Reggino e Basso Jonio Reggino, che l’attività posta in essere necessita di ulteriore sviluppo finalizzato: all’emissione dei ruoli ancora non riscossi ed alla conseguente acquisizione di liquidità; all’aggiornamento alla data del 3 dicembre 2024 delle posizioni di debito/credito dei consorzi; che la medesima struttura, per il consorzio di Bonifica Tirreno Reggino, evidenzia l’assenza della relazione sullo stato della liquidazione, conseguente al provvedimento di sequestro penale patrimoniale di recente intervenuto». Infine, la conferma di Zupo – sempre secondo quanto emerge dal decreto di Occhiuto – nasce dalla considerazione che «la struttura dipartimentale di vigilanza sui Consorzi, esaminata la documentazione prodotta dal commissario incaricato, ha rilevato che non si sono concluse le procedure di liquidazione e che pertanto è necessario proseguire l’attività di liquidazione in essere al fine di consentire l’adozione dei provvedimenti contabili prodromici alla predisposizione del bilancio finale e della relazione conclusiva». (a. cant.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
Senza le barriere digitali che impediscono la fruizione libera di notizie, inchieste e approfondimenti. Se approvi il giornalismo senza padroni, abituato a dire la verità, la tua donazione è un aiuto concreto per sostenere le nostre battaglie e quelle dei calabresi.
La tua è una donazione che farà notizia. Grazie
x
x